Boletus, boletus edulis, boletus aereus, leccinum carpini
Genere "boletus":
vedi le foto di Enzo.
Genere "leccinum":
vedi le foto di Enzo.
Visita la pagina dei "porcinelli": Leccinum carpini.
BOLETUS aereus     Porcino nero clik! sulla foto per ingrandire
Cappello emisferico, poi convesso 10-20 cm; vellutato e asciutto; prima bruno-nero, poi sul fondo, che è andato schiarendosi un po',
si forma come una specie di marmorizzazione dalle grandi chiazze, di colore più scuro, bruno bronzeo; non ha mai tonalità granate o rossastre; può a volte assumere una tinta molto sbiadita, ocracea.
Gambo massiccio, color cannella o zafferano; stagionando si stinge alquanto; quasi sempre rivestito di fine reticolo, bianco in alto, bruno marrone al piede.
Carne soda e compatta; bianche anche sotto la cuticola del cappello.
Odore e sapore grati.
Pori piccoli , tondeggianti, bianchi o biancastri e pruinosi, alfine olivastri.
Tuboli biancastri e fitti; poi olivastri; accorciati verso il gambo e quasi staccati dal medesimo.
Spore bruno olivastre.
Habitat cresce nelle radure cespugliose e sui dorsi collinosi dei boschi di latifoglie, specialmente sotto castagni e querce, nelle estati e negli autunni caldi, delle regioni mediterranee.
Commestibile eccellente.
BOLETUS edulis
E' il notissimo "Porcino". con l'Amanita caesarea ritenuto dai più il re dei funghi.
Cappello emisferico e poi convesso più o meno regolarmente, 5-25 cm.; rare volte alquanto depresso; ocraceo o bruno fulvo, a volte anche sbiadito, biancastro; con l'orlo leggermente più chiaro; cuticola liscia o rugosetta; non vellutata; asciutta e lucente a tempo secco; un po' viscida a tempo umido.
Gambo prima ovoidale, poi piuttosto cilindrico, sovente col piede ingrossato; sempre massiccio; pieno; biancastro o nociola o nociola-fulvo; rivestito di fine reticolo, bianco in alto e poi via via più scuro verso il piede, che però, generalmente, non raggiunge.
Carne piuttosto compatta e soda; ma presto si fa alquanto molle; sotto la cuticolaè del colore della medesima; bianca in tutto il resto, anche presso i tuboli.
Odore e sapore gradevoli.
Pori piccoli, tondi, regolari; bianchi, poi giallastri, alfine olivastri.
Tuboli lunghi e relativamente fini; quasi staccati dal gambo; biancastri poi giallastri e infine olivastri.
Spore bruno olivastre.
Habitat Cresce anche in pianura nei luoghi aprichi dei boschi di latifoglie, quali querce, tigli, faggi, carpini; ma è più frequente in montagna, nei luoghi solatii dei boschi di abeti, specialmente nelle estati calde, che fanno seguito a primavere piovose.
Commestibile eccellente cotto, crudo, in insalata da usarsi in modiche quantità...
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